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Trovato il tesoro il più grande di sempre: 1.500 pezzi d'oro che cambiano la storia d'Inghilterra
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- Pubblicato Giovedì, 24 Settembre 2009 23:00
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Una sensazionale scoperta archeologica destinata a gettare nuova luce sulla storia britannica medioevale è avvenuta nella contea di Staffordshire, nell'Inghilterra centrale, dove è stato portato alla luce il più grande tesoro anglosassone mai rinvenuto nel Paese. A dare la notizia, che ha già messo in fibrillazione gli storici e gli archeologi britannici, è stata la Bbc, spiegando che il tesoro, composto da oltre 1.500 pezzi d'oro e d'argento, risalirebbe al VII secolo dopo Cristo. Il coroner dello Staffordshire del Sud, Andrew Haigh, ha dato ufficialmente la qualifica di "tesoro" al ritrovamento, che e' quindi di proprieta' della Corona. A portare alla luce la collezione di oltre 5 chili di manufatti d'oro e almeno 2 chili e mezzo d'argento è stato il cercatore di metalli Terry Herbert, che ha rinvenuto il tesoro lo scorso luglio dopo aver perlustrato per 5 giorni un terreno di proprietà di un amico. Per conoscere il valore esatto del tesoro bisognerà attendere almeno un anno, ma gli esperti sono concordi nel ritenere che si tratti di un ritrovamento molto più prezioso di quello avvenuto a Sutton Hoo nel 1939, quando fu dissotterrato un chilo e mezzo di cimeli d'oro risalenti al periodo anglosassone.
"Italia Langobardorum", candidatura ai siti UNESCO
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- Pubblicato Venerdì, 05 Giugno 2009 13:38
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Durante la riunione, convocata per discutere e definire le modalità di gestione futura della Rete, è stato anche analizzato il rapporto presentato dall’ICOMOS (International Council of Monuments and Sites, l’organismo internazionale consultivo dell’UNESCO, cui sono affidate le valutazioni tecnico-scientifiche sulle candidature proposte) sul sito in oggetto. Per l’Italia Langobardorum è stata infatti richiesta della documentazione supplementare.
L’iter prosegue, pertanto, e sono state accolte le osservazioni suggerite dall’ICOMOS, tese a rendere più efficaci i punti di forza evidenziati nel rapporto, e a perfezionare gli aspetti salienti che caratterizzano la nomination.
Nei prossimi 6 mesi (entro gennaio del 2010) verrà quindi inviata dalla Rete (Cividale del Friuli, Brescia, Castelseprio e Torba, Spoleto, Campello sul Clitunno, Monte Sant’Angelo) la documentazione necessaria.
L’ICOMOS, che ha adottato un atteggiamento fortemente restrittivo quest’anno nella valutazione tecnica delle candidature (per circa 1/3 di quelle presentate non ha infatti ritenuto che ci sono i requisiti necessari per l’iscrizione nella Lista), ha speso comunque parole lusinghiere per Italia Langobardorum.
I monumenti della Rete sono infatti ritenuti di alta qualità architettonica e decorativa ed essi rispondono ai requisiti conservativi e di autenticità richiesti; essi costituiscono una testimonianza esemplare della sintesi culturale del periodo compreso tra il VI e l’VIII secolo d. C. - momento nodale del passaggio tra mondo classico e mondo cristiano - avendo anche influenzato l’architettura carolingia e quella medievale.
Tali monumenti rappresentano la quintessenza delle sopravvivenze del patrimonio architettonico dell’Italia longobarda, e il loro grande rilievo artistico e culturale è unanimemente riconosciuto in ambito scientifico internazionale.
Definiti gli aspetti operativi utili ad affrontare efficacemente le prossime attività volte al raggiungimento dell’importante obiettivo, la riunione si è focalizzata sulla messa a punto dello statuto dell’associazione che gestirà la "rete longobarda", in vista della sua ormai prossima costituzione.
Sito ufficiale: http://www.italialangobardorum.it/
Cagliari: una torre medievale sotto la scuola
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- Pubblicato Lunedì, 12 Maggio 2008 00:00
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Sotto il liceo artistico San Giuseppe si nasconde una torre medievale. Per lunghi secoli è rimasta sepolta sotto le fondazioni dell’ edificio scolastico, sorto nel 1600 come convento degli Scolopi .
L’eccezionale manufatto è stato ritrovato da Beatrice Artizzu e da Marcello Polastri, in compagnia di due gruppi speleologici: Cavità Cagliaritane e il gruppo Sesamo di Monserrato impegnati, fino a tarda mattina, a realizzare un percorso didattico in occasione della Manifestazione Cagliari monumenti aperti, mentre installavano nastri colorati e punti luce utili ai visitatori.
L’eccezionale manufatto è stato ritrovato da Beatrice Artizzu e da Marcello Polastri, in compagnia di due gruppi speleologici: Cavità Cagliaritane e il gruppo Sesamo di Monserrato impegnati, fino a tarda mattina, a realizzare un percorso didattico in occasione della Manifestazione Cagliari monumenti aperti, mentre installavano nastri colorati e punti luce utili ai visitatori.
I castelli valdostani, un bene culturale da valorizzare
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- Pubblicato Giovedì, 31 Gennaio 2008 01:00
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La Valle d'Aosta punta sul restauro, il recupero e la valorizzazione dei castelli per aumentare la propria offerta turistico-culturale. Circa mezzo milione di euro sono stati stanziati per l'esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria e di restauro dei castelli Passerin d'Entreves di Saint Christophe, La Mothe di Arvier, Sarriod di Introd e del maniero di Entreves a Courmayeur, considerati manieri 'minori' in Valle d'Aosta rispetto a quelli di Fenis, Issogne, Verres ma ugualmente ricchi di fascino.
A Certaldo riapre al pubblico la casa di Boccaccio
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- Pubblicato Martedì, 15 Gennaio 2008 01:00
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Riapre, dopo due anni di chiusura, la casa di uno dei padri della lingua italiana, Giovanni Boccaccio, nel cuore storico di Certaldo, in provincia di Firenze. L’edificio medioevale, infatti, era stato chiuso dopo che gli improrogabili lavori di ristrutturazione avevano imposto un intervento urgente nel settembre del 2005. Proprio in questa casa, oggi sede del Centro Nazionale di Studi sul Boccaccio, di un museo e di una ricca biblioteca, lo scrittore morì il 21 dicembre 1375, dopo aver fatto ritorno nel suo paese natale all'inizio degli anni Settanta.


