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Federico II Un imperatore medievale - David Abulafia
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- Categoria: Guide
- Pubblicato Lunedì, 24 Marzo 2008 18:46
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A differenza di molti altri che ci vengono alla mente, il sottotitolo di questo libro racchiude in sé un preciso significato: l’imperatore medievale e re di Sicilia nel quale tutti, a partire dal XIII secolo, hanno identificato uno stupor mundi, una meraviglia delle genti, fu in realtà un uomo del suo tempo, e non quel despota rinascimentale ante litteram che la tradizione ci ha consegnato. Ne consegue uno schietto rigetto delle opinioni (ad esempio) di Matteo di Parigi nell’Inghilterra di Enrico III - linguacciuto quanto si vuole, ma ben informato per quanto riguarda Federico - o di Jacob Burckhardt nella sua autorevole analisi dei signori del Rinascimento, o di Ernst Kantorowicz nella sua epica biografia dell’imperatore, o ancora di Thomas Curtis van Cleve nella sua lugubre cavalcata attraverso il regno. Al pari di vari suoi colleghi, Federico coltivava interessi scientifici, che seppe e volle approfondire più di altri monarchi del XIII secolo - si distinse nel campo dell’ornitologia. Tuttavia l’abilità nel bird-watching non è dote sufficiente per portare con dignità una corona; le capacità di governo di Federico non vanno sminuite, ma lungi dall’essere un implacabile avversario della Santa Sede, quale di solito è raffigurato, egli fu sincero nei suoi tentativi di compromesso, persino di conciliante arrendevolezza, e per tutta l’esistenza fu genuino assertore del movimento crociato. Ovviamente per alcuni versi si discostò dai suoi vicini in Francia o Spagna: una burocrazia più centralizzata in Sicilia, ancorché non di sua creazione; un sistema di governo alquanto decentrato in Germania. In altri casi egli rimodellò alla forma primitiva ciò che aveva trovato e recitò la parte di un incallito conservatore: infatti era ciò che era e ben poco nelle sue idee può essere considerato davvero innovatore.
Le caratteristiche fondamentali del feudalesimo europeo - Marc Bloch
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- Pubblicato Lunedì, 24 Marzo 2008 18:41
- Scritto da admin
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La cosa più semplice sarebbe, senza dubbio, cominciare col dire che tale società non esisteva. Sebbene gli obblighi nati dalla parentela vi fossero concepiti come assai vigorosi, essa non si fondava tutt’intera sul lignaggio. Più precisamente, i vincoli propriamente feudali avevano ragione d’essere solo perché quelli del sangue non erano sufficienti. D’altra parte, nonostante la persistenza della nozione di un’autorità pubblica, sovrapposta alla folla dei piccoli poteri, il feudalesimo coincise con un profondo indebolimento dello Stato, specialmente nella sua funzione protettrice. Ma la società feudale non era soltanto diversa sia da una società fondata sulle parentele sia da una società dominata dalla forza dello Stato: era nata dopo società costituite in quel modo e ne serbava l’impronta. I rapporti di dipendenza personale che la caratterizzavano serbavano qualcosa di quella parentela artificiale ch’era stato, per molti aspetti, il primitivo cameratismo (compagnonnage); e, tra i diritti di comando esercitati da tanti piccoli capi, una gran parte figuravano quali spoglie strappate a potenze regali.
Caratteri generali della pittura medioevale - Pietro Toesca
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- Pubblicato Lunedì, 24 Marzo 2008 18:28
- Scritto da admin
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Le maggiori opere della pittura medioevale giunte fino a noi sono delle decorazioni murali, ideate ed eseguite in rapporto con la struttura dei luoghi dove si trovano; e non possono venire valutate bene se non si considerino nel loro essere intiero, cioè non soltanto per sé medesime ma anche in relazione con la loro necessità di adattarsi alle superficie murarie, nel loro scopo di ornare le architetture. La pittura medioevale non ignorò dei lavori d’altro genere — dipinti e mosaici portatili, miniature —, ma attese soprattutto a quelle decorazioni. E ciò concorse a determinare alcuni dei principali suoi caratteri nella iconografia nello stile nella tecnica (consideriamo partitamente l’iconografia, lo stile, in più ristretto senso, e la tecnica soltanto per maggiore chiarezza di trattazione, benché si uniscano in un solo tutto nella unità stilistica dell’opera d’arte), insieme con altre cause più profonde e più possenti, da ricercare in quelle tendenze estetiche che improntarono di caratteri analoghi anche altre arti medioevali.
Guida generale alla ricerca bibliografica on-line
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- Pubblicato Giovedì, 12 Ottobre 2006 15:40
- Scritto da admin
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