Federico II Un imperatore medievale - David Abulafia

A differenza di molti altri che ci vengono alla mente, il sottotitolo di questo libro racchiude in sé un preciso significato: l’imperatore medievale e re di Sicilia nel quale tutti, a partire dal XIII secolo, hanno identificato uno stupor mundi, una meraviglia delle genti, fu in realtà un uomo del suo tempo, e non quel despota rinascimentale ante litteram che la tradizione ci ha consegnato. Ne consegue uno schietto rigetto delle opinioni (ad esem­pio) di Matteo di Parigi nell’Inghilterra di Enrico III - linguacciuto quanto si vuole, ma ben informato per quanto riguarda Federico - o di Jacob Burckhardt nella sua autorevole analisi dei signori del Rinascimento, o di Ernst Kantorowicz nella sua epica biografia dell’imperatore, o ancora di Thomas Curtis van Cleve nella sua lugubre cavalcata attraverso il regno. Al pari di vari suoi colleghi, Federico coltivava interessi scientifici, che seppe e volle approfondire più di altri monarchi del XIII secolo - si distin­se nel campo dell’ornitologia. Tuttavia l’abilità nel bird-watching non è do­te sufficiente per portare con dignità una corona; le capacità di governo di Federico non vanno sminuite, ma lungi dall’essere un implacabile avver­sario della Santa Sede, quale di solito è raffigurato, egli fu sincero nei suoi tentativi di compromesso, persino di conciliante arrendevolezza, e per tut­ta l’esistenza fu genuino assertore del movimento crociato. Ovviamente per alcuni versi si discostò dai suoi vicini in Francia o Spagna: una buro­crazia più centralizzata in Sicilia, ancorché non di sua creazione; un siste­ma di governo alquanto decentrato in Germania. In altri casi egli rimodel­lò alla forma primitiva ciò che aveva trovato e recitò la parte di un incallito conservatore: infatti era ciò che era e ben poco nelle sue idee può essere considerato davvero innovatore.

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Le caratteristiche fondamentali del feudalesimo europeo - Marc Bloch

La cosa più semplice sarebbe, senza dubbio, cominciare col dire che tale società non esisteva. Sebbene gli obblighi nati dalla parentela vi fos­sero concepiti come assai vigorosi, essa non si fondava tutt’intera sul lignaggio. Più precisamente, i vincoli propriamente feudali avevano ra­gione d’essere solo perché quelli del sangue non erano sufficienti. D’al­tra parte, nonostante la persistenza della nozione di un’autorità pub­blica, sovrapposta alla folla dei piccoli poteri, il feudalesimo coincise con un profondo indebolimento dello Stato, specialmente nella sua fun­zione protettrice. Ma la società feudale non era soltanto diversa sia da una società fondata sulle parentele sia da una società dominata dalla forza dello Stato: era nata dopo società costituite in quel modo e ne serbava l’impronta. I rapporti di dipendenza personale che la caratte­rizzavano serbavano qualcosa di quella parentela artificiale ch’era stato, per molti aspetti, il primitivo cameratismo (compagnonnage); e, tra i diritti di comando esercitati da tanti piccoli capi, una gran parte figu­ravano quali spoglie strappate a potenze regali.

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Caratteri generali della pittura medioevale - Pietro Toesca

Le maggiori opere della pittura medioevale giunte fino a noi sono delle decorazioni murali, ideate ed ese­guite in rapporto con la struttura dei luoghi dove si trovano; e non possono venire valutate bene se non si considerino nel loro essere intiero, cioè non soltanto per sé medesime ma anche in relazione con la loro necessità di adattarsi alle superficie murarie, nel loro scopo di ornare le architetture. La pittura medioevale non ignorò dei lavori d’altro genere — dipinti e mosaici portatili, miniature —, ma attese soprat­tutto a quelle decorazioni. E ciò concorse a determinare alcuni dei principali suoi caratteri nella iconografia nello stile nella tecnica (consideriamo partitamente l’icono­grafia, lo stile, in più ristretto senso, e la tecnica soltanto per maggiore chiarezza di trattazione, benché si uniscano in un solo tutto nella unità stilistica dell’opera d’arte), insieme con altre cause più profonde e più possenti, da ricercare in quelle tendenze estetiche che improntarono di caratteri analoghi anche altre arti medioevali.

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Guida generale alla ricerca bibliografica on-line

Il punto di partenza per trovare un libro (o informazioni su un libro) è il sito del Sistema Bibliotecario Nazionale (SBN) il cui database si può consultare all'interno del portale www.internetculturale.it (o più precisamente all'indirizzo www.internetculturale.it/moduli/opac/opac.jsp ). Si tratta di un sito da tenere presente anche per informazioni su collezioni digitali, cataloghi specializzati (manoscritti, musica...) e stranieri.

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