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"Stabio antica. Dal reperto alla storia"
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- Categoria: Mostre
- Pubblicato Sabato, 24 Marzo 2007 02:00
- Scritto da admin
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Testimonianze archeologiche scelte illustrano il suggestivo percorso di Stabio e delle terre del Sottoceneri dalle età più remote al medioevo.I ritrovamenti archeologici a Stabio, in particolare le stele con le iscrizioni in alfabeto nordetrusco, permettono di affermare che sull'attuale territorio del comune vi era un insediamento abitato stabilmente già in epoca preromana. Le evidenze archeologiche finora conosciute delineano un'immagine importante per la località San Pietro di Stabio: essa costituiva un punto centrale negli scambi fra le popolazioni degli Insubri e degli Orobi, stanziati nella vicina pianura, e quella dei Leponti, insediati nelle valli alpine.
Stabio, le cui necropoli -ricche di reperti significativi- coprono un ampio arco cronologico compreso fra il I secolo d.C. e l'età longobarda, costituisce dunque -insieme al Vicus di Muralta- un ottimo punto di partenza per lo studio dei primi secoli della storia dell'attuale Cantone Ticino. Stabio è quindi un importante riferimento per l'archeologia romana e medievale del nostro Cantone.
Ma veniamo all'ampio lavoro svolto negli ultimi mesi. L'esaustiva ricerca -iniziata nell'ambito di uno stage presso l'Ufficio dei Beni Culturali (UBC) e proseguita grazie al finanziamento del Comune di Stabio- ha evidenziato le problematiche ancora irrisolte, che si celano dietro la storia archeologica di Stabio.
Il riordino e l’inventario della documentazione di scavo e i materiali conservati presso l’UBC, provenienti per lo più dai depositi dell'ex Museo civico di Lugano, smantellato nel 1963. Dopo un primo contatto con il Museo Nazionale Svizzero, dove sono conservati molti altri reperti provenienti da Stabio e parte della documentazione ad essi relativa, si è proceduto alla stesura di una base bibliografica, per agevolare la coprensione della storia archeologica di questo comune, che vede le prime attestazioni di ritrovamenti agli inizi dell'Ottocento.
Da questa base bibliografica si è giunti ad elencare i musei svizzeri, italiani e tedeschi che in un modo o nell'altro sono entrati in contatto con i reperti archeologici di Stabio e dei quali non sempre si possedevano inventari dettagliati.
La ricerca si allineava con la mostra Breve storia di Stabio, promossa dal Museo della Civiltà contadina nel 2002, nell'ambito della quale l'UBC presentò sinteticamente la storia dei ritrovamenti attraverso una serie di pannelli esplicativi e di vetrine con una scelta di reperti provenienti dallo scavo Vignetto del 1937 e con la copia delle decorazioni dello scudo longobardo, i cui originale sono conservati al Museo storico di Berna. Da queste basi si costruì un lavoro più ampio che oggi ci permette da una parte di valorizzare i ritovamenti, attraverso un patrimonio ancora per molti versi sconosciuto, e dall'altra di fornire ai cittadini di Stabio informazioni puntuali su un passato che appartiene loro.
I recenti ritrovamenti di epoca longobarda -tema centrale di un ricco inserto pubblicato da un gruppo di studiosi sull'importante rivista Archeologia Svizzera- e i numerosi prestiti a mostre internazionali che negli ultimi anni hanno dato lustro al borgo, hanno indotto il Municipio di Stabio a promuovere una mostra tematica esaustiva sui ritrovamenti archeologici, testimoni di una quotidianità e di una ricchezza non usuali. Il Museo della Civiltà contadina, sempre molto attivo nella ricerca, si è impegnato con grande rigore a costruire questa grande esposizione in occasione del 25° anno di attività.
L'esposizione non ha una ricaduta unicamente a livello di Cantone Ticino, ma abbraccia un contesto più ampio, sia dal punto di vista turistico che culturale, e costituisce l'occasione per presentare per la prima volta lo stupendo corredo di guerriero longobardo ritrovato nel 1999 e restaurato presso i laboratori specializzati del Museo nazionale svizzero, grazie al notevole sforzo finanziario assunto dall'Ufficio dei Beni Culturali.
La popolazione di Stabio, diretta erede di questo importante passato, potrà riavere per un anno nel proprio Museo questo recente ritrovamento, affiancato da una selezione di reperti mai esposti in Cantone Ticino, perché conservati al di fuori dei confini territoriali.
Il riordino e l’inventario della documentazione di scavo e i materiali conservati presso l’UBC, provenienti per lo più dai depositi dell'ex Museo civico di Lugano, smantellato nel 1963. Dopo un primo contatto con il Museo Nazionale Svizzero, dove sono conservati molti altri reperti provenienti da Stabio e parte della documentazione ad essi relativa, si è proceduto alla stesura di una base bibliografica, per agevolare la coprensione della storia archeologica di questo comune, che vede le prime attestazioni di ritrovamenti agli inizi dell'Ottocento.
Da questa base bibliografica si è giunti ad elencare i musei svizzeri, italiani e tedeschi che in un modo o nell'altro sono entrati in contatto con i reperti archeologici di Stabio e dei quali non sempre si possedevano inventari dettagliati.
La ricerca si allineava con la mostra Breve storia di Stabio, promossa dal Museo della Civiltà contadina nel 2002, nell'ambito della quale l'UBC presentò sinteticamente la storia dei ritrovamenti attraverso una serie di pannelli esplicativi e di vetrine con una scelta di reperti provenienti dallo scavo Vignetto del 1937 e con la copia delle decorazioni dello scudo longobardo, i cui originale sono conservati al Museo storico di Berna. Da queste basi si costruì un lavoro più ampio che oggi ci permette da una parte di valorizzare i ritovamenti, attraverso un patrimonio ancora per molti versi sconosciuto, e dall'altra di fornire ai cittadini di Stabio informazioni puntuali su un passato che appartiene loro.
I recenti ritrovamenti di epoca longobarda -tema centrale di un ricco inserto pubblicato da un gruppo di studiosi sull'importante rivista Archeologia Svizzera- e i numerosi prestiti a mostre internazionali che negli ultimi anni hanno dato lustro al borgo, hanno indotto il Municipio di Stabio a promuovere una mostra tematica esaustiva sui ritrovamenti archeologici, testimoni di una quotidianità e di una ricchezza non usuali. Il Museo della Civiltà contadina, sempre molto attivo nella ricerca, si è impegnato con grande rigore a costruire questa grande esposizione in occasione del 25° anno di attività.
L'esposizione non ha una ricaduta unicamente a livello di Cantone Ticino, ma abbraccia un contesto più ampio, sia dal punto di vista turistico che culturale, e costituisce l'occasione per presentare per la prima volta lo stupendo corredo di guerriero longobardo ritrovato nel 1999 e restaurato presso i laboratori specializzati del Museo nazionale svizzero, grazie al notevole sforzo finanziario assunto dall'Ufficio dei Beni Culturali.
La popolazione di Stabio, diretta erede di questo importante passato, potrà riavere per un anno nel proprio Museo questo recente ritrovamento, affiancato da una selezione di reperti mai esposti in Cantone Ticino, perché conservati al di fuori dei confini territoriali.
Museo della Civiltà Contadina
Stabio - Canton Ticino (Svizzera)
fino al 15 aprile 2007
Fonte: www.stabio.ch


