Link esterni
Login
I costumi dei Longobardi tra storia e cinema
- Dettagli
- Categoria: Mostre
- Pubblicato Domenica, 27 Settembre 2009 23:00
- Scritto da admin
- Visite: 975
I Longobardi, il popolo germanico che ha lasciato sul nostro Sannio segni di storia, monumenti e di leggende rivive la sua grandezza come suggestione del passato nella mostra realizzata da Giulia Mafai, celebre scenografa e costumista con il supporto dell’amministrazione provinciale, della Regione Camoania e di Francesco Barbato, consigliere delegato di Art Sannio. In mostra a Benevento, sia presso la sala dell’acquedotto alla Rocca dei Rettori (nell'immagine) sia al Museo del Sannio, vi sono meravigliose creazioni che ripropongono l’atmosfera rarefatta del popolo longobardo. Alla Rocca sono in esposizione i costumi realizzati dal mitico Danilo Donati e di Franca Squarciapino entrambi premi Oscar.
Giulia Mafai ci tiene a precisare che la bellezza degli abiti di sartoria teatrale sono molto più realistici, più veritieri di quelli utilizzati per la televisione. “In teatro c’è bisogno di creare emozioni del tempo medievale con un’accuratezza e una precisione da sfiorare il vero, mentre in televisione c’è l’esigenza di rendere meno brutto anche un mendicante”. È il caso dei costumi in esposizione al Museo del Sannio, decisamente più ‘belli’ meno impattanti di quelli alla Rocca.
Giulia Mafai è innamorata del Sannio e ogni sua iniziativa deve esprimere il meglio. Già a Sant’Agata de’ Goti nell’ambito della kermesse Sannio FilmFest si è battuta per la riapertura e la ristrutturazione del Castello per realizzare un museo, adesso a Benevento per far rivivere con passione il medioevo. Erroneamente considerato solo un secolo buio ma che è riuscito a regalare, in particolare alle nostre terre, momenti di grande splendore e ricchezza attraverso la fusione tra il popolo germanico con quello latino. «Il mio - dichiara la Mafai - è un modo inusuale di fare storia. In questo percorso sono stata aiutata da un giovane talento, Massimo Cantini Parrini che ha curato l’allestimento relativo a Federico Barbarossa»
Come sempre la storia va letta, riletta e interpretata attraverso tutte le manifestazione della società. E quella di immaginare la vita e di ricostruirla anche attraverso i costumi, le armature, i gioielli è come fare un salto nel passato con i nostri avi, quindi con la nostra storia e la nostra vita di oggi.
La mostra è visitabile fino all’8 dicembre 2009.
Orari di apertura: lunedì: chiuso; da martedì a venerdì: mattina su prenotazione – pom: dalle 16,00 alle 20,00; sabato e domenica: dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00.
Chiostro del Museo del Sannio: lunedì chiuso; da martedì a domenica: dalle 9,00 alle 19,00.


