La percezione del male nel Medioevo

Il Centro italiano di studi sull’alto medioevo di Spoleto, oggi Fondazione, è stato istituito nel 1952, con lo scopo di promuovere ricerche e pubblicazioni di alta specializzazione sull’alto medioevo, di organizzare a Spoleto ogni anno corsi internazionali di studi con lezioni tematiche inerenti la civiltà dell’alto medioevo e di disporre e coordinare congressi internazionali.
Quest’anno la Fondazione CISAM sarà presente a Umbrialibri, dove sarà tra l’altro organizzata, il 9 novembre, una tavola rotonda sul tema ”La percezione del male nel Medioevo” alla quale parteciperanno tre illustri medievisti: Franco Cardini,  Tullio Gregory,  Enrico Menestò.
Il male nel Medioevo è una presenza assoluta: il male è persona, è Lucifero con tutta la schiera dei demoni che, secondo i teologi, infestano l’aria più numerosi delle mosche e degli atomi. Il male non è quindi un astratto concetto metafisico o la sensazione di un disagio radicale dell’uomo. Il regno del male nell’orizzonte cristiano medievale – riprendendo antiche suggestioni della mitologia iranica – è in lotta continua con il regno del bene; e se quest’ultimo riconosce il suo capo in Dio, il regno del male tenta di equipararne la forza con la persona di Lucifero. Anzi per più aspetti Lucifero sembra assai più potente di Dio perché, secondo una diffusa opinione teologica, il numero dei dannati, quindi delle vittime e dei servi del male, è di gran lunga superiore del numero dei beati, salvati dal sacrificio di Cristo. Non a caso il male è sempre presente nell’immaginario medievale ora nelle forme di animali mostruosi, ora in quelle di bellissime fanciulle o delle sirene. Sensazione del male nel Medioevo è dunque esperienza di una realtà che concretamente si manifesta nella storia incarnata in persone – i demoni – che hanno poteri pari agli angeli e abitano non solo nell’inferno, ma in tutto l’aer grigio che circonda la terra.
(comunicato stampa)
 
Per informazioni:
Etheriaconsulting
T.0758852560
C.3334929586
This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Fondazione CISAM
T.0743225630
This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.