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Trattati medievali di tecniche artistiche
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- Categoria: Pubblicazioni
- Pubblicato Venerdì, 20 Giugno 2008 00:00
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I trattati di tecniche artistiche medievali, dal Teofilo a Cennini, si trovano spesso citati – nei cataloghi di mostre di opere d’arte restaurate e ora anche dai media – come guide insostituibili per le pratiche artistiche del passato, e quindi come nor- mativi per il restauro.In effetti, si tratta di un genere letterario capace di offrire risposte facendo luce sui procedimenti di produzione artistica nel medioevo. Pur nella necessità di un approccio criticamente avveduto, quindi non rigidamente letterale, l’autrice mette in luce la grande quantità di dati genuini che tali trattati offrono al lettore moderno. Il volume si apre con un saggio che introduce al genere letterario, per poi analizzare i sette principali trattati che hanno segnato la pratica artistica dall’epoca tardoantica fino al xv secolo.
Il libro si propone come uno strumento aggiornato e qualificato per l’operatore in campo artistico, e per il crescente pubblico dei Beni culturali, su un argomento di grande attualità.
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Recensione de L'indice (di Paola Elena Boccalatte)
"Veggendo tu lavorare e praticare la mano, ti sarebbe più evidente che vederlo per iscrittura" (Cennino Cennini, Il libro dell'arte). In un nesso indissolubile con il richiamo alla pratica, alla sperimentazione, all'esercizio, all'esperienza diretta, i trattati di tecniche artistiche medievali proponevano preziosi consigli, istruzioni, segreti e soluzioni frutto dell'esperienza dei maestri, raccolti e tramandati con progressivi arricchimenti, integrazioni e modifiche a beneficio degli apprendisti di bottega. Ma per quale ragione rileggere oggi con attenzione Eraclio, Teofilo, Cennino, Alcherio? Perché in quei testi spesso sono già le risposte a molte delle domande poste da un'opera oggetto di restauro sulla preparazione dei supporti, la composizione dei pigmenti, le tecniche per impreziosire e proteggere le superfici. Da qui il carattere propedeutico del trattato nella preparazione di tecnici e operatori nel settore della conservazione, guida normativa all'intervento di restauro. Dichiaratamente costruito come manuale universitario, il testo è dotato di abbondanti strumenti critici: presentazioni storiche, codicologiche, esegetiche e di analisi del rapporto di dipendenza e influenza tra i diversi testi introducono l'antologia, purtroppo necessariamente molto selettiva, di alcuni dei più noti trattati medievali, con particolare interesse per la pittura e per i colori. Utili, inoltre, il glossario e l'ampia bibliografia di riferimento. Accanto alle ragioni didattiche si potrà aggiungere anche l'indubbia piacevolezza e suggestione di alcuni passi: "Chi vuol mutare i fiori nei vari colori, che si richiedono per scrivere la pagina di un libro, deve percorrere un campo a mattino inoltrato. Troverà allora fiori di vario genere e sbocciati di fresco; si affretti a coglierli" (Eraclio, I colori e le arti dei romani).
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Tosatti Silvia Bianca
Jacabook, 2007
208 p, euro 25


