Biografia della regina Brunilde

BrunildeBrunilde è passata alla storia come un grande personaggio crudele e negativo. Perché? E se proprio così non fosse? Brunilde nasce nel 550 d.C. e cresce a Toledo, figlia di un visigoto divenuto re e alleato dell'Impero Romano d'Oriente. Diventa regina di un regno dei Franchi, che per tutta la vita cercherà di riunire sotto una sola corona. Combatterà gli Avari e i Longobardi, ma anzitutto perseguirà il suo disegno politico di unificazione. Avrà buoni rapporti con san Colombano e papa Gregorio Magno, ma poi si scontrerà con loro. Patirà grandi lutti e regnerà come regina o come reggente per 46 anni. Brunilde fu al centro del mondo tardoantico; trattò alla pari con Bisanzio e col papa, ma alla fine fu sconfitta da un altro franco, Clotario, che le infliggerà una morte atroce e umiliante nel 613. E gli storici del tempo non furono dalla parte della vecchia visigota, perché appoggiavano i suoi avversari.
La recensionde de L'Indice
All'interno della collana "Donne d'Oriente e d'Occidente", Alberto Magnani propone una biografia della regina Brunilde che attraversa in modo divulgativo ma puntuale le tappe della sua vita: i numerosi capitoli, divisi in brevi paragrafi, ne tracciano un profilo dettagliato. Le pagine sulla prima giovinezza, trascorsa nella Toledo visigota, narrano del suo arrivo nel regno dei Franchi, di come si inserì a palazzo, delle varie strategie praticate per mantenere il potere, e si concludono con la fine crudele subita per mano di Clotario, figlio di Fredegonda, eterna nemica di Brunilde. L'autore usa poi la vita del personaggio come traccia per percorrere le vicende storiche della seconda metà del secolo VI: Brunilde, dopo aver sposato Sigeberto nel 567, conservò il rango di regina per quasi mezzo secolo partecipando attivamente alla vita politica del suo regno, prima come reggente per il figlio, in seguito per i nipoti e, infine, per il pronipote. Non sono da cercare, in questo tipo di ricostruzione, i problemi più attuali di storia sociale (come la funzione di continuità oggettivamente interpretata dagli elementi femminili delle corti altomedievali), ma è positivo che si rinunci al sensazionalismo degli "intrighi di palazzo": il duro contrasto con la cognata Fredegonda, presente nell'intera vita della regina, è narrato in stretta aderenza con le fonti. Obbedendo agli schemi classici della biografia (che talora riempie i vuoti – disattendendo i precetti professionali – per soddisfare i gusti del lettore), il libro delinea la figura di Brunilde sotto molteplici aspetti: spietata nell'eliminare i propri avversari, decisa e risoluta nell'affrontare i problemi del regno, molto legata alla sorella e, in alcuni casi, anche tenera e materna nell'osservare il destino, non sempre felice, di figli e nipoti. Si colma una lacuna, in quanto non esisteva nessuna biografia di Brunilde in lingua italiana, ma non mancano suggerimenti di ulteriori letture sulla condizione femminile e sullo status di regina nell'alto medioevo.
Beatrice Balsamo
 
 
Alberto Magnani
Jaca Book, Milano 2006
57p, 14euro 

Articoli correlati